Mario Donatone Jazz Blues Factory JBF JAZZBLUESFACTORY

Biografia Mario Donatone

16/07/2021

MARIO DONATONE BAND –

Le ultime novità discografiche

E non solo…

Mario Donatone, uno dei più apprezzati pianisti e cantanti di blues e soul in Italia, sta lavorando a delle novità discografiche che sono già ampiamente presenti nel repertorio dei suoi concerti. Per prima cosa c’è un nuovo video in arrivo per l’autunno, un brano originale con dei pregiati ospiti che farà parte del progetto discograficoBluesman Latino“, un lavoro caratterizzato da una combinazione di blues, melodia mediterranea e ritmi soul e latini, la cui uscita è prevista per gennaio 2022.

Prima ancora, tra il mese di ottobre e quello di novembre, è prevista l’uscita della sua più importante fatica come musicista divulgatore delle radici della musica neroamericana. Un pacchetto che comprende un libro e un cd, un’opera completa in cui la performance e l’analisi di alcuni tra i più importanti brani del blues prebellico si completano a vicenda. Il disco si chiamerà “Blues is my bad medicine“.

Insieme a queste novità la MARIO DONATONE BAND mantiene una parte del suo repertorio dedicato a Ray Charles e classici della musica blues e soul degli anni 60/70/80, come Dr. John, Neville Brothers, Blues Brothers, Temptations, eccetera. La sinergia tra questi nuovi stimoli e il meglio del repertorio sperimentato in questi anni delinea il profilo di un concerto davvero vario, coinvolgente e possiamo anche dire esplosivo.

La fantasia e la solidità della sezione ritmica di Roberto Ferrante e Davide Bertolone, la chitarra brillante e ricca di senso melodico di Angelo Cascarano, il blues feeling sempre spiccato del pianoforte del leader, la sua voce sempre più matura e seducente, la forza delle armonie vocali, così rara in un gruppo italiano, fanno davvero la differenza nella dimensione live di questa band. Restate sintonizzati con la MARIO DONATONE BAND.

Brera's Key e chitarra
Brera's Key ex Tony Braschi Jazz Blues Factory JBF JAZZBLUESFACTORY

Biografia Brera’s Key

Old & New Singles; Brera's Key Jazz Blues Factory JBF

29/05/2021

BRERA’S KEY – NUOVO CD! 

ANNO COVID 2021

COSTRETTO ALL’ISOLAMENTO DALLA PANDEMIA A NON POTER FARE CONCERTI DAL VIVO CON LA SUA STREPITOSA BAND,  BRERA’S KEY SI E’ DEDICATO A RIASCOLTARE ANNI DI REGISTRAZIONI DI BRANI INEDITI  PER REALIZZARE  IL SUO NUOVO CD RIPROPONENDO 4 BRANI REMASTER DAL SUO PRIMO ALBUM SOLISTA  + 3 INEDITI!

Link: Old & New Singles

Il nuovo CD è una vera chicca che evidenzia  la voce graffiante e la padronanza della chitarra blues di BRERA’S KEY tanto da essere stato nominato e considerato  il Johnny Winter italiano! 

Tracklist del CD:

1) I don’t wanna loose myself  (3.33)
2) Talkin’ about love  (4.52)
3) Crazy life  (3.50)
4) After the blues  (5.24)
5) You’ll go ahead  (4.30)
6) Love is alive  (3.48)
7) You are not alone  (3.37)

Tot. 28.14

La storia di “Old & New Singles”

I primi 3 singoli, “I don’t wanna loose myself “, “Talkin’ about love”, “Crazy life”, sono estratti dal primo album solista e ripubblicati in versione Remaster, grazie al lavoro di Mastering dell’ALFA MUSIC STUDIO: noto ai piu’ per essere l’etichetta discografica di JAZZ piu’ importante del panorama nazionale, da circa un quarto di secolo. A seguire i 3 inediti: “After the Blues”, “You’ll go ahead”, “You are not alone”, e la cover “Love is alive” dedicata a Joe Cocker.

I DON’T WANNA LOOSE MYSELF

E’ l’analisi interiore dell’artista; parte da uno scorcio dei momenti più bui per approdare idealmente ai periodi di maggiore armonia e stabilità. Tutto ciò che in psicologia viene definita l’analisi dell’Es, diventa motivo d’interrogativo in rapporto alla società  (in psicologia si parla di Es in rapporto al Super io, ovvero all’esterno) e la riflessione assume i contorni del confronto in relazione alle persone che vivono situazioni di disagio interiore. L’obiettivo e’ quello di cercare una soluzione ideale per ognuno, ma la conclusione e’ che il percorso resta comunque qualcosa di molto personale, all’interno del quale ognuno deve riuscire a trovare la propria retta via.

Musicalmente e’ il brano nel quale l’artista suona tutti gli strumenti: batteria, basso, chitarre, percussioni, e voce solista.

TALKIN’ ABOUT LOVE

E’ un excursus dei luoghi comuni che ruotano al tema dell’amore. Solo dopo una serie di esperienze è possibile trovare il significato più confacente alla propria sensibilità in maniera inversamente proporzionale alla miriade di definizioni stereotipate che attengono ai consueti luoghi comuni. Musicalmente è il brano nel quale l’artista suona: basso, chitarre, percussioni, voce solista e cori.

CRAZY LIFE

E’ un elenco di considerazioni niente affatto positive che riguardano il mondo delle droghe. Quanto meno nelle intenzioni non c’e’ nessun approccio di tipo moralistico ma, obiettivamente, c’e’ la descrizione dei danni di ogni droga che, in quanto tale, non deve diventare un estremo condizionamento. Il testo dice testualmente: “Si muore una volta sola, ma prima di ciò devi aver vissuto la tua folle vita”. In sintesi e’ un’indicazione, per alcuni un suggerimento, per altri un invito a sperimentare, a fare esperienze, ma evitando di rimanere invischiato nel vizio, nel giogo delle sostanze che creano danni. Oltre alla voce principale, interpretata in stile LOU REED,

l’artista suona: basso e chitarre.

AFTER THE BLUES

Unico brano inedito in versione unplugged (acustico) senza overdubbing (sovraincisioni), del quale e’ stata pubblicata la versione Demo per lasciare intatto il pathos della prima registrazione. Il Sound e’ d’ispirazione statunitense, chiaramente piu’ vicino al Groove dell’album NEBRASKA: controverso disco acustico e al contempo capolavoro di BRUCE SPRINGSTEEN, rivalutato dopo circa vent’anni. Il testo di AFTER THE BLUES s’interfaccia simbioticamente con il lungo periodo che riguarda la pandemia, ma si presta anche ad ulteriori significati. Di fatto e’ un brano che rappresenta la speranza; c’e’ la riflessione su alcuni fattori difficili ma, in ultima analisi, dice chiaramente che tutto ciò rappresenta solo una fase, la quale prelude al ritorno alla vita. Ulteriore significato di AFTER THE BLUES e’ rinvenibile nella Bibbia. ABRAMO credette e ciò gli fu accreditato a giustizia. Ma qual e’ il verbo della fede? In ebraico il verbo della fede e’   āmīn, (pron. “emin”), che vuol dire “Amen”. In ebraico “Amen” e’ il verbo della roccia che e’ stabile (in inglese “Rock”). Oltretutto e’ il verbo del sovrano sul trono, il quale si appoggia al simbolo del proprio potere: lo scettro. E’ quindi il verbo della sicurezza. (C. G. Ravasi). Contrariamente alla storia della musica moderna, dove tutto inizia con il Blues, nella tradizione abramitica tutto inizia  dalla roccia che e’ stabile: quindi, come diremmo noi, tutto inizia dal “Rock”.

YOU’LL GO AHEAD

Brano con un percorso travagliato, dedicato a NELSON MANDELA, e’ stato scritto con il maestro di composizione e solfeggio Alessandro Borsatti. Pubblicato qualche anno fa su SOUNDCKLICK e’ rimasto primo in classifica per alcuni mesi. Poi e’ stato ritirato dall’artista per esigenze di natura editoriale, restando di fatto inedito nel mercato fino ad oggi. Gli arrangiamenti sono stati cambiati dando un imprinting a meta’ tra lo stile New Age e la Ballad Corale, con tre differenti interpretazioni vocali.

LOVE IS ALIVE

Unica Cover del CD. E’ un brano di Gary Wright interpretato da JOE COCKER e questa versione e’ un chiaro omaggio al Leone di Sheffield: al più grande interprete di Blues & Soul bianco del secolo scorso. Versione Live realizzata qualche anno fa e riproposta in versione Remaster.

YOU ARE NOT ALONE

Brano inedito, scritto a quattro mani con l’autore e poeta SALVATORE CASUCCIO.
Il testo descrive lo stato d’animo di chi ha chiuso una storia d’amore e cerca di trovare il proprio centro di gravità interiore. La voce fuori campo e’ quella della divinità, ossia del divino che rigenera e dona la speranza a chi ne ha bisogno nei momenti di maggiore difficoltà

Notizie/Novità 2020

Disasterblues Francis Kuipers JBF JAZZBLUESFACTORY JAZZ BLUES FACTORY

17/07/2020

BLUES DISASTROSO DI FRANCIS KUIPERS

Un romanzo autobiografico di Francis Kuipers

BLUES DISASTROSO si svolge in Italia tra gli anni ‘70 e ‘80. Posti di blocco sono fatti ordinari, i banditi ricercati così come terroristi. Forze oscure organizzano attentati. La casa di Boogie Baker nel paese di Montecanto è perquisita dalla polizia che confonde il paese di Montecanto con via Montecanto a Roma, dove il politico Carlo Greco è stato trovato assassinato. Una porno star comincia la sua ascesa per diventare un’icona nazionale.  La maggior parte degli spettacoli e degli eventi culturali è legati a clientelismi e manovre politiche.

L’ambiente di Blues Disastroso rappresenta un genere particolarmente insolito nell’ambito del panorama musicale della scena folk/pop italiana del quel periodo, i cui meccanismi sono ben noti all’autore che per molti anni ne ha fatto parte attivamente.

Le avventure comiche eirriverenti, esotice e picaresche, di Boogie Baker, musicista Inglese, sorta di Huckleberry Finn del mondo musicale, costituiscono la trama fondamentale del libro. L’azione si svolge principalmente tra Roma, la Toscana e le Dolomiti durante un disastroso tour che anziché offrire musica elettrica commerciale, propone una musica acustica l’Ultima Spiaggia chiamata Ultima Spiaggia.

Il libro esplora alcuni dei paradossi più bizzarri del comportamento umano; innocenza, perversione ed eccentricità sono le principali caratteristiche dei suoi personaggi. Spiccano tra essi: gli impresari da due soldi come Scipione o quelli d’alto livello come Federico Sapone; Aldo Pomata, lo scandaloso assessore alla cultura usurpatore dei fondi pubblici, l’adorabile ma sfortunato proprietario del club Romano Il Mondo Folk Pierluigi Rinaldi; i musicisti, come i vecchi cantastorie Alfredo Carnevale e l’odioso truffatore Little Solo, che gli ruba il suo più grande successo Blues Disastroso, e celebri idoli musicali come Fabio Carpitelli e Giovanni Bianco. Come le sue promoter, Boogie Baker l’antieroe, talentuoso bluesman dal fallimento preannunciato, è convocato in Italia per un festival musicale che non va in porto, e passa la maggior parte del suo tempo a sopravvivere ai disastri che gli accadono costantemente. La sua fede e determinazione è però senza limiti e nella tournée in Italia riesce a realizzare il suo potenziale musicale. Un viaggio in Italia: di redenzione, realizzazione e ricerca. Boogie Baker inizia in rovina ma finisce credendo di nuovo in se stesso dopo un viaggio alla scoperta di sé.

Ci sono amanti della musica folk e acustica in ogni dove, così come ci sono amanti del jazz e della musica contemporanea; migliaia di persone insospettabili ancora seguono la musica etnica e frequentano folk club in tutto il mondo.

Mario Donatone Jazz Blues Factory JBF JAZZBLUESFACTORY

10/07/2020

MARIO DONATONE – BLUESMAN LATINO – NUOVO SINGOLO!

Il singolo Please hold on! (Vivere ancora) è un brano di latin blues del pianista cantante Mario Donatone e con un featuring dello storico esponente del blues chicagoano Chicago Beau che partecipa anche alla stesura del brano scrivendo e interpretando una parte rap e suonando un solo di armonica. Il resto della struttura strumentale é composta da chitarra basso batteria congas cori femminili e probabilmente anche una sezione fiati. La caratteristica del brano è oltre a un fusion di umori latini e blues anche una contaminazione tra lingua inglese, italiana e spagnola. Il singolo vorrebbe essere il primo segnale di un progetto di LP intitolato Bluesman Latino che vuole rappresentare un incontro tra l’anima mediterraneo-latina e quella blues dell’autore Mario Donatone.

Mario Donatone è uno dei più apprezzati pianisti e cantanti di blues e soul in Italia ed ha alle spalle una lunga carriera sia come solista che come accompagnatore soprattutto di artisti blues e gospel neroamericani in tournée in Europa. Ha inoltre collaborato con vari artisti italiani importanti (Tiromancino, Neri Marcorè, Mario Biondi, e altri), inciso diversi dischi come solista, partecipato a trasmissioni televisive e radiofoniche, e a rassegne e festival, tra cui citiamo Pistoia Blues, Trasimeno Blues, Porretta Soul, Roma Jazz Image e altri.